Come iniziare ad allevare pappagalli e altri uccelli, scelta della specie, consigli pratici e procedure burocratiche per essere in regola con la legge e con il cites.
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Questo articolo vuole essere d'aiuto a tutte le persone che vogliono inizire ad allevare pappagalli o uccellini, curando sia l'aspetto riguardante la scelta della specie che l'aspetto burocratico, infatti per determinate specie c'è da seguire una certa procedura come l'inanellamento, la registrazione dei nuovi nati e la denuncia di cessione.
Nello schema sono sintetizzati i passi da seguire partendo da niente, vedremo nel seguito i dettagli di ogni passo.
Considerazioni Generali
Per prima cosa ci sono alcuni aspetti da tenere in considerazione, iniziare ad allevare anche solo un coppia di canarini o pappagallini ondulati può essere impegnativo, specialmente la prima volta. Innanzitutto bisogna cominciare a documentarsi per farsi un idea generale dell'avventura che si sta per intraprendere. Altro aspetto è il tempo che bisogna dedicare ai piccoli amici pennuti, bisognerà considerare di avere a disposizione delle ore giornaliere per tutta la settimana, infatti un controllo giornaliero è sempre consigliato anche se i pulli sono allevati dai genitori. Altra cosa importante è avere uno spazio dove alloggiare i pappagallini o uccellini, infatti come minino dovremo avere due gabbie, una dove sarà alloggiata la coppia e l'altra dove metteremo i piccoli cresciutelli. Dove reperire consigli utili al giorno d'oggi non è un problema con internet, sul sito www.pappasimpa.it e Aodat troverete tutto quello che serve, e sul forum potrete porre domande e chiedere chiarimenti. Bisogna anche tener conto delle spese che affronteremo, magari per piccoli pappagalli o uccellini saranno quasi irrisorie ma per alcune specie le cose cambiano (gabbie e spazi più grandi ad esempio ma anche costo degli esemplari).
Scelta della specie
La scelta della specie per un principiante va fatta tenendo conto della facilità di riproduzione della specie, poi con l'acquisisione di più esperienza si potrà passare ad allevare speci più difficili o che comunque necessitano di più accorgimenti e tempo da dedicargli. Tra le specie più prolifiche di pappagalli ci sono i cocoriti e le roselle comuni ad esempio. Anche lo spazio da dedicare può influire nella scelta, una coppia di cocoriti ha bisogno di una gabbia sicuramente più piccola di una coppia di roselle ad esempio. Altro aspetto da considerare è il carattere del pappagallo, se si vuole allevare qualche piccolo a mano ad esempio anche un cocorito o meglio una calopsite è preferibile ad una rosella comune la quale risulterà meno affettuosa col padrone quando sarà adulta. La rumorosità dei pappagalli è da considerare se abbiamo dei vicini che si infasitidiscono facilmente, ad esempio dei conuri del sole saranno più rumorosi delle roselle.
Cites o non Cites
COS'E' LA C.I.T.E.S.? (Tratto dal sito della Forestale)
La Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione, denominata in sigla C.I.T.E.S., è nata dall'esigenza di controllare il commercio degli animali e delle piante (vivi, morti o parti e prodotti derivati), in quanto lo sfruttamento commerciale è, assieme alla distruzione degli ambienti naturali nei quali vivono, una delle principali cause dell'estinzione e rarefazione in natura di numerose specie. La C.I.T.E.S., che è compresa nelle attività del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP), è entrata in vigore in Italia nel 1980 ed è attualmente applicata da oltre 130 Stati.
Se viene scelta una specie che non è presente nell'elenco cites, non esiste obbligo di registrazione e inanellamento dei pulli, quindi si evitano le pratiche burocratiche. Per altre specie l'obbligo invece esiste.
Molti dei pappagalli che quotidianamente possiamo essere abituati a vedere, sono di fatto a rischio di estinzione. Alcuni sono a moderato rischio, altri purtroppo a rischio molto elevato. A ciò va aggiunto un ulteriore paradosso: nei paesi di origine questi animali sono talmente comuni da essere regolarmente catturati a scopo alimentare o, peggio ancora, a scopo di lucro
Attualmente, sono molto pochi i pappagalli che non necessitano di certificazione CITES. Ad esempio, tra i più noti, ne sono esenti i Pappagallini Ondulati, le Calopsitte, gli Inseparabili Roseicollis e i Parrocchetti dal Collare. Stilare un elenco preciso può essere fuorviante, dal momento che la costante osservazione della popolazione animale permessa da queste normative, permette di includere o escludere specie di anno in anno.
Molto spesso, quindi, ignari acquirenti comprano pappagalli sprovvisti del regolare certificato CITES, di fatto esponendosi a rischi anche penali. Cercheremo quindi di far comprendere come nasce e cosa comporta la certificazione CITES.
Anzitutto, l’allevatore che intende far riprodurre esemplari inclusi negli elenchi CITES deve munirsi di due cose fondamentali:
1) L’iscrizione ad una federazione nazionale come la FEO (Federazione Europea Ornitofili - www.foe-italia.it) che si effettua iscrivendosi ad una delle numerose Associazioni Ornitologiche affiliate presenti su tutto il territorio nazionale (come AODAT, http://www.aodat.magix.net/public) e da diritto a ricevere un numero unico di iscrizione al registro allevatori e la possibilità di ordinare anellini personalizzati di cui parleremo più avanti.
2) Successivamente va richiesto al Corpo Forestale dello Stato il Registro CITES, dove si annoteranno acquisti, vendite, cessioni gratuite, nascite, morti, fughe e furti dei nostri animali.
Supponiamo ora che una coppia di pappagalli soggetti a CITES, come per esempio le Amazzoni, depongano delle uova. Ai nuovi nati, entro il decimo giorno di vita, andrà apposto un anello personalizzato con il numero di matricola dell’allevatore, l’anno di nascita e un numero progressivo unico. Ogni specie di pappagallo ha una misura di anello ben determinata nelle tabelle FEO e deve essere ordinato in anticipo e in multipli di dieci come spiegato sopra. L’anellino, con la crescita del pullo, diventerà inamovibile. Non appena inanellati, va compilata una denuncia di nascita e spedita all’ufficio più vicino del Corpo Forestale dello Stato, che dopo alcuni giorni lo rispedirà al mittente opportunamente vidimato e con un numero di protocollo stampato. E’ a questo punto possibile caricare nel registro CITES i nuovi nati, che potranno essere detenuti legalmente e/o venduti o ceduti annotando la cessione nel registro. Va tuttavia sottolineato come la normativa NON obblighi a porre un anellino numerato della federazione di appartenenza, ma indichi un generico sistema di identificazione univoco e non rimovibile. Pensandoci bene, però, altri sistemi che rispecchino questi requisiti non sono così pratici e applicabili.
Appare chiaro come questo sistema permetta in tempo reale al Corpo Forestale dello Stato di conoscere con esattezza le “generalità” di ogni singolo animale presente nel territorio nazionale.
Quando un animale viene ceduto, barattato o venduto, deve essere per legge accompagnato da un certificato di cessione ai fini CITES riportante le generalità del cedente e del nuovo proprietario, oltre agli estremi della denuncia di nascita o del precedente certificato di cessione.
Qualsiasi eccezione a quanto previsto dalla normativa CITES è da considerarsi a tutti gli effetti un reato. Chiunque accampi pretesti per giustificare la mancanza di un certificato CITES sta di fatto esponendovi al rischio di pesanti sanzioni. Semplificando molto, potremmo dire che un pappagallo incluso negli elenchi CITES ma sprovvisto del certificato previsto dalla legge è equiparabile ad una vettura senza targa e senza libretto di circolazione.
E’ quindi sempre bene accertarsi anzitutto che la specie di pappagallo che si sta per acquistare sia soggetta o meno a certificazione CITES, prestando attenzione a specie confondibili ad un occhio poco esperto, come Inseparabili Roseicollis e Inseparabili di Fischer. Evitare accuratamente esemplari soggetti a CITES non inanellati, anche se va specificato che in specie con una massa muscolare che lo consente, l’anello può essere integrato o sostituito con un microchip sottocutaneo. In questo caso, pretendete la lettura del microchip sul posto e la patch autoadesiva del codice a barre del microchip inserito.
E’ opportuno ricordare che il certificato CITES può essere richiesto anche dai veterinari aviari, dagli uffici CITES doganali in caso di trasporto aereo nazionale o all’estero o anche nel caso non troppo raro di qualche vicino di casa che chiami il Corpo Forestale lamentando rumori molesti dei pappagalli che si detengono in casa sospettando o millantando maltrattamenti. Prestare attenzione al fatto che il certificato CITES si applica ad esemplari sia vivi che morti o parti di essi, quindi anche animali impagliati devono essere accompagnati da certificato CITES.
Soddisfazioni nell'allevare.
Allevare uccellini e pappagalli può portare molte soddisfazioni, vedere nascere e crescere i piccoli è davvero un'esperienza emozionante. Certamente non bisogna abbattersi nell'insorgere di qualche insuccesso, qualche intoppo nella strada dell'allevatore può esserci, ma con l'aiuto di amici e delle associazioni riuscirete sicuramente a superarli. Un'esperienza a cui un allevatore andrà sicuramente incontro è l'allevamento a mano, cioè la crescita artificiale dei piccoli con l'imbecco da parte dell'allevatore. Questa cosa può succedere per scelta spontanea dell'allevatore o per salvare pulli che per qualche motivo non vengono nutriti dalla madre. L'imbecco a mano (chiamato anche a stecco) fa si che i piccoli pulli crescano molto affezionati all'allevatore che li nutre e naturalmente senza paura dell'uomo, è una pratica molto usata per i pappagalli perchè i soggetti cresciuti in questo modo sono adatti alla vita con l'uomo, ma anche altre specie come canarini o cardellini se allevati a mano (magari perchè non nutriti dai genitori) danno simili risultati.
Conclusioni Se avete sempre avuto voglia di avere qualche amico pennuto ma per qualche motivo non ne siete venuti in possesso, ora è la volta buona per cominciare. Avete un associazione di supporto, siti dove trovare informazioni e un allevamentio professionale dove trovare ottimi esemplari.
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