| Acari del genere Cnemidocoptes |
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| Scritto da diego | ||
Gli acari del genere Cnemidocoptes possono essere presenti nelle gabbie e voliere, possono attaccare pappagalli deabilitati per altre malattie, stress e vecchiaia. Se la gabbia e gli accessori vengono tenuti puliti e in condizioni di ottima igiene è molto difficile che questi acari possano dare problemi. Quando colpiscono un pappagallo provocano la rogna ed è sempre consigliato naturalmente isolare il malato per evitare che gli acari si trasmettano da un pappagallino all’altro, in genere i più colpiti sono gli ondulati.
Le specie di acari che colpiscono i pappagalli in genere sono: Mutans Cnemidocoptes Si può curare con l’ivermectina (nome commerciale Ivomec) che è attivo contro gli acari, va diluita 1 parte con 10 di Glicole propilenico (è un liquido) e spalmato sulle zone interessate. Evitare il contatto con gli occhi. Laevis Cnemidocoptes In caso di infestazione di questi acari va tenuta la gabbia il più pulita possibile, le piume cadute vanno bruciate oppure buttate in acqua e candeggina. Il fondo della gabbia specialmente va lavato molto spesso con acqua e candeggina (se è possibile allontanarlo dai pappagalli) oppure con apposito disinfettante. Per i pappagalli invece si usa la stessa soluzione descritta sopra per il Mutans ma somministrata per via orale in dose unica, la somministrazione va ripetuta dopo una settimana. Come già detto all’inizio dell’articolo l’igiene della gabbia/voliera e accessori è molto importante per prevenire gli acari (anche quello rosso di cui abbiamo già parlato in un articolo separato). E’ molto importante tenere puliti i posatoi ed eventualemente sigillare le estremita di quelli fatti a tubetto con del silicone in modo da non avere spazi dove gli acari possono nascondersi.
Potrete trovare ulteriori info sul libro: Parasitic infections of domestic animals: a diagnostic manual Di Johannes Kaufmann Scaricabile gratuitamente in PDF da qui (40 Mb, Google Libri)
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